Riciclaggio a freddo del fresato: cresce il numero delle imprese che fa uso di tale tecnologia

THU 08 2018

Con la tecnica del riciclaggio a freddo delle pavimentazioni stradali si realizzano, a partire dal materiale bituminoso fresato da vecchie pavimentazioni ed emulsione bituminosa, conglomerati bituminosi dalle caratteristiche fisico-meccaniche assimilabili a quelle proprie di un conglomerato ottenuto con i metodi tradizionali, vale a dire a caldo. La peculiarità del processo, che ne costituisce l’indiscusso vantaggio, consiste sia nella riduzione dell’impiego delle materie prime (aggregati provenienti da cava e bitume vergine), sia nel non dover ricorrere ad energia termica nei processi di produzione e posa in opera, con significativi risvolti dal punto di vista energetico, ambientale, economico e della sicurezza.

Bitem, nel tempo, ha ideato diverse tipologie di emulsioni bituminose per poter soddisfare al meglio tale tecnologia, in funzione del processo produttivo che si adotta e alle prestazioni richieste al prodotto finito.

A seguito dei buoni risultati ottenuti su diversi lavori eseguiti negli anni, e grazie al nuovo Decreto “End of Waste”, per il quale il fresato inizia ad esser inteso non più come rifiuto ma come prodotto di secondo impiego, la credibilità e l’investimento nell’utilizzo della risorsa fresato in Italia sta sempre più crescendo, così come il numero di progettisti ed imprese che crede nel suo impiego. L’impresa SAM SpA di Cherasco (CN) ne è un esempio. Grazie all’esperienza ed al supporto tecnico fornito da Bitem si è avviato ed ottimizzato il processo produttivo di uno strato di base realizzato a freddo con il 100% di materiale fresato.