Trattamenti superficiali

I trattamenti superficiali sono la risposta concreta alle esigenze di manutenzione e valorizzazione della viabilità secondaria, ciclabile e pedonale, soprattutto in contesti dove l’asfalto tradizionale non è compatibile con i vincoli ambientali, paesaggistici o storici.

Sono interventi mirati al ripristino delle principali funzionalità della pavimentazione stradale, quali aderenza, impermeabilità e protezione del sottofondo, contribuendo anche a rallentare l’evoluzione dei dissesti.
La tecnica consiste nell’applicazione di emulsione bituminosa seguita dalla stesa di aggregati lapidei, secondo dosaggi controllati; la ripetizione del ciclo consente di realizzare trattamenti monostrato, doppio o triplo strato.

La corretta esecuzione di questi interventi richiede un elevato controllo della fase applicativa, ottenuto mediante l’impiego di macchine combinate dotate di sistemi di dosaggio elettronico, in grado di garantire uniformità di stesa e prestazioni omogenee lungo l’intero tracciato .

Queste soluzioni risultano coerenti con l’approccio richiesto dai CAM Strade, in quanto  sono tecnologie a freddo che permettono la stesa a basse temperature e la riduzione dei consumi energetici e delle emissioni associate alle attività di cantiere, nel pieno rispetto dell’ambiente circostante senza trascurare sicurezza e durabilità della pavimentazione.

01.

Ripristino delle caratteristiche funzionali delle superfici stradali

02.

Trattamento di irruvidimento

Il trattamento di irruvidimento viene adottato per migliorare o ripristinare l’aderenza strada/veicolo, in particolare su strati di binder o usura.
Gli aggregati utilizzati sono selezionati per garantire adeguate caratteristiche fisiche, geometriche e meccaniche, così da assicurare resistenza all’abrasione e all’urto ed evitare fenomeni di levigatura precoce sotto l’azione del traffico.

 

Il trattamento di depolverizzazione a triplo strato rappresenta una soluzione tecnica efficace per la manutenzione di viabilità secondaria, ciclopedonale e rurale, in tutti quei contesti in cui l’impiego di conglomerati bituminosi tradizionali risulta limitato o non compatibile per motivi ambientali, paesaggistici o normativi.

L’intervento consente di eliminare polvere e fango, migliorare la regolarità e l’aderenza superficiale e garantire un corretto drenaggio delle acque superficiali, mantenendo un ridotto impatto ambientale rispetto alle soluzioni tradizionali in conglomerato bituminoso. 

In particolare, i trattamenti a più strati – fino al triplo strato – permettono di ottenere superfici elastiche, resistenti e durevoli, realizzate mediante lavorazioni a freddo e con macchine combinate che ottimizzano tempi e risorse.

Per la realizzazione di tali lavorazioni, Bitem impiega prodotti specifici come:

BITEMULSION DeepAction: emulsione bituminosa cationica a lenta velocità di rottura per impregnazione, da applicarsi per il primo strato quando il sottofondo è costituito da materiale non in conglomerato bituminoso (misti granulari, stabilizzati, ecc.).
BITEMULSION 69 TS: emulsione bituminosa cationica modificata appositamente formulata per la realizzazione di trattamenti superficiali a freddo ad elevate prestazioni e durabilità.

03.

Trattamenti di depolverizzazione di strade bianche

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Trattamento superficiale di strade bianche con emulsione neutra EmulColorbit

I trattamenti superficiali che richiedono particolare attenzione all’inserimento paesaggistico sono realizzati con l’impiego di emulsione neutra EMULCOLORBIT.
Questo particolare tipo di Emulsione evita completamente la componente cromatica nera tipica dei leganti bituminosi, mantenendone del tutto inalterato l’originale aspetto naturale degli aggregati, valorizzando il contesto ambientale e storico.

Inoltre questo tipo di pavimentazione per percorsi pedonali e mobilità lenta è una possibile soluzione alla mitigazione del fenomeno delle isole di calore come previsto dal decreto CAM Strade per aree di sosta o stazionamento, parcheggi, piste ciclabili, marciapiedi, piazze e percorsi pedonali, l’impiego di soluzioni progettuali con indice di riflessione solare (Solar Reflectance Index – SRI) ≥ 29.